Attività fisica quotidiana: il passaporto per una vecchiaia serena

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vivigiallo attività fisica 1L’attività fisica quotidiana è importante per diverse ragioni, prima fra tutte perchè mantiene attivi i diversi muscoli del nostro organismo rendendoli tonici e non facendo accumulare al loro interno tossine che possono derivare dall’uso di farmaci e dagli alimenti.

Al secondo posto sicuramente mettiamo la salvaguardia delle articolazioni. Sappiamo che queste ultime sono snodi che collegano le diverse ossa tra di loro. Sono costituite da cartilagini che ne permettono lo scorrimento e sono tenute insieme da legamenti e strutture muscolari. La tonicità di questi legamenti e soprattutto delle strutture muscolari permette una protezione particolare e fa in modo che i due capi delle ossa mantengano una certa distanza tra loro, così da non entrare in attrito dando origine all’artrosi o facilitando eventuali incidenti.

Il terzo motivo per cui è importante che si faccia attività fisica quotidianamente è sicuramente riferibile alle ossa. Esse sono costituite da cellule che si chiamano osteoblasti, che veicolano il calcio dal nostro sangue al loro interno, e da cellule che si chiamano osteoclasti che agiscono in senso contrario, prendendo il calcio dalle ossa per rimetterlo in circolo in caso di particolari esigenze. Questi due tipi di cellule agiscono in continuazione e in equilibrio tra loro ma quando il nostro corpo è poco utilizzato dal punto di vista fisico gli osteoclasti lavorano più del necessario portando ad una vera e propria consunzione che si chiama osteoporosi.

Questa cosa è stata riscontrata su astronauti al rientro da un viaggio nello spazio: l’assenza di gravità e quindi l’inutilità che il calcio rimanesse nelle ossa, ha provocato evidenti segni di osteoporosi all’interno delle loro ossa.

Anche le donne in menopausa, per il mutato stimolo ormonale, vanno incontro ad osteoporosi e a nulla servirebbe assumere integratori di calcio se non accompagnati da attività fisica che questo calcio farebbe fissare nelle ossa.

Ma cosa intendiamo per attività fisica?

Ho una brutta notizia per quelli che pensano che lavorare tutto il giorno stando in piedi sia già di per sé un esercizio o per le casalinghe che pensano che fare i lavori di casa, anche se pesanti, sia un’attività sportiva: non è così!

Tantomeno la passeggiata in città con shopping annesso!

Fare attività fisica deve essere un impegno da svolgere più volte a settimana e l’ideale sarebbe tutti i giorni. L’Organizzazione Mondiale della Sanità dice che mezz’ora di passeggiata veloce quotidiana sia un vero toccasana e il minimo indispensabile per il nostro benessere.

Tanti penseranno che trovare 30 minuti all’interno di una giornata già tanto frenetica sia impossibile tuttavia è la condizione sine qua non potremo iniziare il nostro cambiamento a livello di abitudini salutari.

Dobbiamo partire dal presupposto che trovare questo spazio, questo momento di stacco completo dalle nostre abituali attività lavorative, sia possibile. Ognuno farà i conti con le proprie capacità e i propri limiti. Se ad esempio abbiamo un grave problema di sovrappeso e fare esercizio ci causasse dolori articolari, ecco che i nostri primi approcci saranno con un’attività in acqua per aiutarci a sostenere le nostre articolazioni e ad iniziare comunque un percorso di movimento.

Quali livelli di movimento tenere in considerazione?

Se non abbiamo mai fatto sport e non abbiamo impedimenti fisici, iniziare con una passeggiata di 30 minuti, a giorni alterni, a passo veloce su terreno pianeggiante sarà la nostra scelta iniziale. Vi consiglio la passeggiata chiamata nordic walking di cui parlerò in un prossimo articolo.

L’importante è definire esattamente i giorni e i momenti da dedicare all’attività, pianificando nel dettaglio.

La scelta dell’abbigliamento è parimenti importante, soprattutto per quanto riguarda le scarpe.

Evitiamo indumenti che impediscano la traspirazione, pensando che sudare e trattenere il sudore sia salutare. Attenzione anche alle ore più calde della giornata.

Con il tempo possiamo arrivare ad un massimo di 45 minti tutti i giorni.

Un altro eventuale passo successivo sarà inserire piccoli tratti di corsa, in questo modo: dopo esserci riscaldati con 15 minuti di passo veloce, inseriremo 2 minuti di corsa leggera, poi 5 minuti di passo veloce e altri 2 di corsa e così via. Con il passare del tempo e l’aumento della nostra forma fisica, potremo invertire gli intervalli.

Importantissimo lo stretching: i nostri muscoli vanno “allungati” sia prima che dopo l’attività. Prima per evitare sollecitazioni quando ancora freddi o contratti, dopo per rilassarli e favorire lo smaltimento dell’acido lattico.

Buon lavoro!

Vivi nel sole, ViviGiallo!

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